#regolamento gestionale

8×1000 Unione Buddhista Italiana
LA FELICITA’ E’ SEMPRE L’EFFETTO DI UN’AZIONE POSITIVA
Ogni cittadino che presenta la dichiarazione dei redditi può scegliere, firmando nell’apposito riquadro, a chi destinare l’8 per mille del gettito irpef tra gli undici soggetti religiosi e lo Stato che ne possono beneficiare. Tra questi dal 2014 è presente l’Unione Buddhista Italiana, che nel Dicembre 2012 ha firmato l’intesa con lo Stato. Anche se non si è tenuti a presentare la dichiarazione, ma si ha un reddito certificato da un CUD o una proprietà, si può effettuare ugualmente la scelta della destinazione dell’8 per mille firmando l’apposita casella del CUD e consegnandolo a un qualsiasi ufficio postale in una busta chiusa contrassegnata con il proprio codice fiscale.
Come funziona il meccanismo?
La ripartizione dell’8 per mille, che assomma a circa 1,245 miliardi di euro avviene in due modi: in base alle scelte esplicite espresse dai cittadini a favore di una delle confessioni religiose o dello Stato, e attraverso l’assegnazione della parte restante, non specificatamente indicata dai contribuenti, in relazione alla percentuale ottenuta dalla quota espressa. Circa il 45% dei contribuenti italiani non esprime alcuna scelta e questa parte inespressa automaticamente viene ripartita tra i soggetti che ne hanno diritto sulla base della percentuale ottenuta in modo esplicito.
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realizzate da ONLUS collegate ai Centri Buddhisti UBI  non finanziate con fondi 8×1000

In molte zone del mondo l’infanzia è un lusso che i bambini non possono permettersi. L’adozione a distanza vuole evitare questo dramma diffuso, attraverso progetti che aiutino ragazzi e ragazze nelle famiglie e nei luoghi di origine. Vengono così sostenute la loro educazione e la loro istruzione, anche con l’apertura di scuole e di percorsi educativi in Tibet, India, Thailandia, Birmania. Particolare attenzione viene dedicata ai bambini portatori di handicap, spesso non una priorità per altre organizzazioni internazionali e le sponsorizzazioni.



Per saperne di più:
www.adozionitibet.it
www.karunahome.org
www.helpinaction.net
associazionekaruna.blogspot.it

http://www.samantabhadra.org/aiuti-umanitari/


Momento importante e delicato nella vita di una persona è quello della sua morte. Associazioni che si riconoscono nell’insegnamento del Buddha offrono assistenza ai malati e ai familiari, aiutandoli a confrontarsi con il dolore fisico, emozionale e spirituale. Vengono proposte attività di formazione del personale sanitario, per contribuire a costruire profili professionali integrati e un’assistenza davvero globale, multidimensionale e personalizzata. L’UBI vuole però andare oltre: è in fase avanzata di definizione un progetto nazionale per l’umanizzazione della medicina con approccio olistico nel fine vita. Si tratta dell’Hospice Tiziano Terzani : luogo di studio e di ritiro, dove si potrà trovare conforto dopo un’esperienza di lutto e di perdita, formarsi, ritrovare energie o concludere la propria esperienza di vita.



Per saperne di più: www.associazionedareprotezione.org

Tutto ciò che è vivo è unito e richiede rispetto. Questo concetto è chiamato “della Responsabilità Universale” e vale anche per chi ha compiuto scelte sbagliate, e ora le sta pagando con il carcere. Ecco perché ogni settimana volontari provenienti dai centri buddhisti portano nei luoghi di detenzione il loro contributo, attraverso

  • sessioni settimanali di gruppo e individuali all’interno delle carceri, per praticare meditazione, riflessione sullo sviluppo delle qualità positive della mente e del cuore;
  • corrispondenza epistolare; donazione di libri, dispense e materiale di studio;
  • corsi per corrispondenza;
  • raccolta di generi di prima necessità;
  • promozione di incontri con personalità significative del mondo buddhista (Lama, monaci, insegnanti) e della cultura occidentale (seminari, concerti, attività sportive);
  • partecipazione ad attività proposte dal personale delle Aree Educative, come la produzione di oggetti di legatoria presso San Vittore, in collaborazione con i volontari di Milano.

L’intento è promuovere, creare e proporre un modo di intendere il periodo detentivo come possibilità concreta di trasformazione ed evoluzione della persona, aiutandola a sviluppare il suo potenziale umano attraverso l’espressione di una solidarietà condivisa, la meditazione e l’ascolto.

Per saperne di più: www.progettoliberazionenellaprigione.it

In quest’epoca che sempre più sembra aver perso le prospettive per il futuro, sostenere i giovani e la loro visione del mondo diventa non solo importante, ma essenziale. Ecco perché l’UBI è attiva nel sostegno dato ai progetti giovanili, come quello comunitario Gioventù in Azione. Ricordiamo i progetti della Fondazione Maitreya GIRO (Giovani Istituzioni Rappresenta Orientamento), focalizzato sulla rivitalizzazione delle aree urbane ad alto grado di problematicità in Italia e in Francia, e DICE (Dialogo Interculturale Cina Europa), creato per superare gli stereotipi e aiutare i giovani a crescere in un’Europa accogliente delle diversità.


Nel mondo globalizzato gli squilibri permangono, quando non crescono. Molte associazioni, che agiscono vivendo i valori del Dharma, sono attivamente impegnate nel sostenere chi ha bisogno con la costruzione di ospedali, scuole, biblioteche e la creazione di micro imprese diffondendo un messaggio di speranza e solidarietà e contribuendo a strutturare progetti per un’economia sostenibile.

Per saperne di più:

www.adozionitibet.it
www.helpinaction.net
www.maitri-bodhgaya.org

In tempi che vedono sempre più evidenziate le diversità, i buddhisti italiani vogliono operare per l’armonia e l’integrazione. Ecco perché nell’UBI sono presenti anche comunità asiatiche buddhiste dallo Sri Lanka, dalla Thailandia e dalla Cina. L’UBI cura la possibilità di far venire in Italia, come guide spirituali dei centri, monache e monaci asiatici, assistendo le comunità e promuovendo presso gli enti locali l’accesso e l’utilizzo di spazi dedicati al culto. Tra le attività comuni nell’UBI ricordiamo la celebrazione della festa del VESAK riconosciuta dall’Intesa e dalle Nazioni Unite, che ricorda la nascita, l’illuminazione la scomparsa del Buddha e che ricorre nel mese di maggio.


Le periferie urbane abbandonate a sé stesse spesso diventano luoghi di degrado: si tratta di un tema difficile e delicato, che costituisce un punto di incontro e di collaborazione nell’ambito dei tavoli di dialogo interreligioso e di integrazione sociale a cui i centri UBI collaborano. Il recupero di spazi di aggregazione sociale e di culto è stato sostenuto con iniziative e progetti anche a favore delle comunità buddhiste immigrate. Un esempio di questo impegno è stato il contributo ala realizzazione del tempio Cina Italia a via dell’Omo, nel Quartiere Prenestino di Roma, il cuore delle attività commerciali della comunità cinese nell’estrema periferia della capitale.